Junkers Story - Mattei Clima - Assistenza Tecnica

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Junkers Story

Junkers

Un po' di storia
 1892    Concessione del brevetto per il calorimetro.
 1894    Il calorimetro Junkers si rivela la base per le stufe da bagno a gas Junkers. Viene richiesto il brevetto per un riscaldatore di fluidi.
 1895    Il 2 luglio viene fondata la "Junkers & Co." a Dessau, JCO
 1930    Viene costruito l'aeroplano JU 52
 1932    Hugo Junkers vende la "Junkers & Co" alla Robert Bosch GmbH
 1953    Gli attuali impianti produttivi di Wernau vengono rinnovati.
            Junkers produce ora caldaie murali a gas, sistemi di termoregolazione e di sicurezza per apparecchi a gas.
 1968    Junkers è il primo produttore ad introdurre l'accensione piezoelettrica per apparecchi a gas.
 1978    Introduzione della caldaia con modulazione continua.
 1982    Introduzione della caldaia con accensione automatica.
 1989    Junkers è il primo produttore ad introdurre sul mercato una caldaia murale a condensazione a gas.
            La produzione di scaldabagni a gas viene trasferita in Portogallo.
 1991    Junkers costruisce uno stabilimento in Turchia a Manisa, vicino Izmir, in partnership con ECA.
            Presentazione delle caldaie murali a gas Cerastar e Ceranox alla fiera ISH.
 1992    Acquisizione della maggioranza delle azioni del Gruppo Worcester, leader di mercato nel Regno Unito per le caldaie convenzionali,
            e di  Radson in Belgio e Olanda.












1993    Cooperazione con De Dietrich (Francia). Introduzione della nuova famiglia di caldaie a basamento a condensazione a gas Suprastar.
 1995    Joint venture per lo sviluppo e la produzione di scaldabagni a gas con il Gruppo Guandong Shenzhou con sede a Shunde in Cina.
 1995    2 luglio 1995: 100 anni di Junkers.
 1996    Acquisizione della maggioranza delle azioni di e.l.m. leblanc, leader nel mercato francese delle caldaie murali convenzionali,
            e di Geminox, azienda all'avanguardia nella tecnologia della condensazione.
 1996    Bosch Termotecnica diventa leader nel mercato europeo delle caldaie murali a gas.
 1997    Con Bosch Heatronic Junkers rinnova completamente la sua gamma di caldaie Cerapur e Cerastar.
            La nuova generazione di sistemi di termoregolazione Ceracontrol viene premiata con l'iF (Interface Design Award).
 1998    Il bruciatore lamellare ThermoStar stabilisce lo stato dell'arte per quanto riguarda silenziosità, rapidità di manutenzione e rispetto dell'ambiente.
 1998    Viene fondata in Cile la società di distribuzione Junkers S. A.
 1998    Il Gruppo Bosch acquisisce la totalità delle azioni dello stabilimento turco di Manisa.
 1999    Il Gruppo Bosch acquisisce la totalità delle azioni dello stabilimento cinese di Shunde.
 2001    Accendere il fuoco con l'acqua! Bosch Termotecnica è il primo produttore al mondo ad introdurre un generatore idrodinamico per l'accensione del bruciatore.
            Acqua e gas sono tutto ciò che occorre all'utente per utilizzare lo scaldabagno.
 2004    Nasce BBT Thermotechnik GmbH, società creata a seguito dell’acquisizione di Buderus AG, da parte del Gruppo Bosch,
            all’interno della divisione termotecnica dello storico marchio Junkers.
 2007    Junkers lancia un sistema di controllo tramite l’algoritmo brevettato SolarInside che utilizza l’energia solare in modo più efficiente per fornire riscaldamento
           e acqua calda sanitaria con un ulteriore risparmio energetico fino al 15% salvaguardando anche l’ambiente.
Termotecnica
Dal primo scaldabagno, ai moderni pannelli solari: Junkers 150 di storia della termotecnica
-Milano, 25 febbraio 2010 – Non tutti sanno che lo scaldabagno e il principio della caldaia a condensazione sono invenzioni di Hugo Junkers, brillante progettista e ricercatore appassionato, visionario nel campo dell'aviazione e grande innovatore. Junkers, da quasi 80 anni, è diventato un marchio di successo    all'interno della divisione Termotecnica del Gruppo Bosch, attiva nella fornitura di sistemi per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria.
-Hugo Junkers nacque nel 1859 a Rheydt, in Germania, nella bassa regione renana. Figlio del proprietario di una fabbrica tessile, crebbe in una famiglia benestante. Conseguì la maturità nel 1878 e proseguì i suoi studi in ingegneria meccanica e in ingegneria elettrica a Berlino e   ad Aquisgrana.
-Nel 1889, quando in una vecchia scuderia a Dessau, Junkers fondò una "stazione sperimentale per motori a gas", non nutriva ancora particolari interessi per il mondo della termotecnica. Fu una semplice invenzione, il calorimetro, a trasformare questo ingegnere di talento in un pioniere di  industria.
Questo dispositivo, infatti, riusciva a misurare il calore prodotto da un gas in combustione a portata di acqua costante, indicando il potere calorifico del gas su una scala di valori. Grazie a questo strumento, Junkers scoprì il principio del boiler a flusso continuo e, nel 1894, registrò il brevetto per lo scaldabagno  a gas che aveva sviluppato in seguito alla sua invenzione.
-Nello stesso brevetto, inoltre, si possono trovare le basi teoriche della futura tecnologia a condensazione. Junkers, infatti, aveva scoperto che il calore dell'acqua di combustione poteva essere estratto mediante condensazione se i gas venivano rilasciati a bassa temperatura. In tal modo, era possibile ottenere  un considerevole quantitativo di calore. Questo succedeva nel 1984, ovvero quasi 90 anni prima che le apparecchiature basate sullo stesso principio venissero immesse sul mercato (1981) dalla società olandese Nefit, che è oggi parte della divisione di Termotecnica del Gruppo Bosch.
-Nel 1897, Junkers vendette solo 184 dei suoi scaldabagni a gas, a quel tempo, il prodotto rappresentava il massimo del lusso. Cercò quindi di offrire apparecchi più compatti a un prezzo più competitivo. Iniziò così a commercializzare boiler ausiliari e i primi apparecchi a muro al mondo. Nel 1910, le vendite  iniziarono lentamente a crescere, la società vendette più di 10.000 boiler e un anno più tardi i 220 collaboratori dell'azienda di Dessau celebrarono la produzione del 100 millesimo apparecchio. La società di Junkers era giunta a produrre in serie gli scaldabagni a gas e nel 1912, per la prima volta, venne  commercializzato un "sistema di riscaldamento a gas centralizzato".
-All'inizio degli anni '30, la società di Junkers iniziò un'intensa collaborazione con Bosch. Quest'ultima introdusse un'importante innovazione. Agli scaldabagni venne applicato un interruttore di sicurezza che, in caso di spegnimento della fiamma, bloccava automaticamente la fuoriuscita del gas, evitanto pericolosi  incidenti. Nel novembre del 1932, Bosch acquisì Junkers al prezzo di 2,6 milioni di marchi. Il quotidiano Frankfurter Zeitung commentò l'azione come "un ulteriore segnale del fatto che Robert Bosch AG non considera più solo il settore specialistico degli accessori elettromeccanici come base sufficiente per  consolidare la propria forza finanziaria e produttiva." Hugo Junkers morì due anni più tardi, nel 1935. Un ingegnere appassionato, che ha lasciato a sua memoria 178 brevetti e soprattutto un nome, Junkers, che rimarrà per sempre legato alla storia della termotecnica e dell'aviazione.
-Oggi Junkers è un marchio della divisione Termotecnica del Gruppo Bosch. La Divisione è attiva nella fornitura di sistemi per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Grazie al know-how acquisito e alla coerenza con le linee aziendali di ricerca e innovazione, sicurezza e rispetto dell'ambiente, ha  raggiunto traguardi importanti in termini di efficienza, consumi e riduzioni delle emissioni inquinanti. Junkers, presente in Italia dal 1972, si impegna a rispettare le attuali normative in materia di risparmio energetico e tutela dell'ambiente offrendo prodotti a basse emissioni CO2, con bassi consumi e integrabili  ad impianti che sfruttano l'energia solare.
-Nella quarta immagine dall'alto: illustrazione promozionale Junkers dello scaldabagno a muro. Una curiosità, il giovane scelto per la campagna, in realtà, era uno dei nipoti dello stesso Junkers.
-Nella quinta immagine dall'alto: oltre alla termotecnica, Hugo Junkers coltivava altri interessi. Già nel 1910 aveva depositato il primo di suoi numerosi brevetti aeronautici. Junkers Luftverkehr AG venne fusa con Aero-Lloyd, dando vita alla "Luft Hansa AG". I colori del Gruppo Junkers, blu e giallo, vennero  adottati anche dalla nuova società e sono tutt'ora in uso sia da Lufthansa, sia dal marchio Junkers della divisione termotecnica del Gruppo Bosch.
-Il Gruppo Bosch è leader internazionale nella ricerca e nella produzione di tecnologie per autoveicoli, industriali, costruttive e di beni di consumo. Secondo i dati previsionali, nel 2009 l'azienda, grazie agli oltre 270 mila collaboratori, ha raggiunto un fatturato di circa 38 miliardi di euro, investendo più di 3.5  miliardi di euro in Ricerca & Sviluppo e registrando, a livello mondiale, più di 3 mila brevetti.
-Fondato a Stoccarda nel 1886 da Robert Bosch (1861-1942) come "Officina meccanica di precisione ed elettrotecnica", il Gruppo Bosch comprende oggi una rete di produzione, distribuzione, assistenza clienti con circa 300 filiali in tutto il mondo. La struttura societaria assicura al Gruppo Bosch indipendenza  finanziaria e autonomia; questo fa sì che l'azienda possa sostenere investimenti anticipati per la salvaguardia del futuro, nel rispetto della responsabilità sociale voluta dal suo fondatore. La Fondazione Robert Bosch, a scopo benefico, detiene il 92% delle quote; le funzioni aziendali sono svolte dalla Robert  Bosch Industrietreuhand KG.

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